Come molti lettori sanno, l’argomento principe di questo blog è la crescita di impresa.
Per deformazione ho un focus maggiore su quel che riguarda la ricerca di mercato ed il supporto alle vendite, ma è evidente che altri argomenti sono condizione necessaria perchè la crescita effettivamente possa realizzarsi.
Da sempre si sa che le piccole imprese italiane hanno spesso il limite di essere troppo piccole e di non riuscire a gestire i costi fissi nei momenti di contrazione della domanda per le proprie produzioni. Molte imprese vanno in sofferenza anche per l’incapacità di coprire questa tipologia di costi. Un problema di struttura aziendale oltre che di volumi di vendita. Per cui il sistema delle imprese spesso si trova legato al credito bancario a medio breve termine per poter finanziarie attività di medio lungo termine. Con evidenti squilibri da un punto di vista finanziario.
Il Dottor Passera sottolinea il fatto che la defiscalizzazione per le imprese che internazionalizzano possa essere un elemento di supporto alla crescita. Nulla da contestare. Ma esistono anche possibilità di impresa per aziende che vogliano sviluppare il core business in Italia? Oppure il modello dell’Italia come nazione solo votata all’export deve essere prevalente negli obiettivi di crescita che le aziende vorranno porsi?
Penso che l’Italia sia comunque un grande mercato e che lo sviluppo interno di aziende e settori debba in qualche modo essere favorito. Non vorrei che spesso si intepreti l’export come una soluzione all’impossibilità od incapacità di realizzare affari sul mercato interno.