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	<title>Commenti a: Piano Casa del Governo Berlusconi e possibilità di sopravvivenza dei piccoli centri</title>
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	<description>Ricerca Clienti in una nuova Economia Regionale</description>
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		<title>Di: Antonio Romano</title>
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		<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 11:35:14 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Tecnocasa-mercato.immobiliare.shtml?uuid=4ec12d10-8594-11dd-ad2f-9b0779e26ce8&amp;type=Libero

L&#039;articolo di cui sopra del Sole 24 ore riflette lo spirito di quello che stiamo dicendo in questo post: la domanda di case in città è calante e non si sente l&#039;esigenza di nuove case. In Italia il pendolarismo verso i grandi centri è un fenomeno molto diffuso intorno alle grandi città ( Torino; Napoli, Milano, Roma). Se il Governo si impegnasse per le infrastrutture di collegamento verso le aree urbane con i territori in un raggio di 100km, vaste aree del paese non sarebbero più marginali e non vivrebbero pià attanagliate nel disagio insediativo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Tecnocasa-mercato.immobiliare.shtml?uuid=4ec12d10-8594-11dd-ad2f-9b0779e26ce8&amp;type=Libero" rel="nofollow">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Tecnocasa-mercato.immobiliare.shtml?uuid=4ec12d10-8594-11dd-ad2f-9b0779e26ce8&amp;type=Libero</a></p>
<p>L&#8217;articolo di cui sopra del Sole 24 ore riflette lo spirito di quello che stiamo dicendo in questo post: la domanda di case in città è calante e non si sente l&#8217;esigenza di nuove case. In Italia il pendolarismo verso i grandi centri è un fenomeno molto diffuso intorno alle grandi città ( Torino; Napoli, Milano, Roma). Se il Governo si impegnasse per le infrastrutture di collegamento verso le aree urbane con i territori in un raggio di 100km, vaste aree del paese non sarebbero più marginali e non vivrebbero pià attanagliate nel disagio insediativo.</p>
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		<title>Di: gianmichele lombardi</title>
		<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2008/09/17/piano-casa-del-governo-berlusconi-e-possibilita-di-sopravvivenza-dei-piccoli-centri/#comment-44</link>
		<dc:creator>gianmichele lombardi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 14:23:04 +0000</pubDate>
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		<description>Prima compreranno i paesi, poi li ristruttureranno, ci faranno mesi di programmi su rai e mediaset e rivenderanno il tutto con un bel fiocco dorato sopra. Ma guarda che schifo che hai votato. Tante chiacchiere e fumo negli occhi, e ora le tasse di Prodi non si toccano, ora vanno bene. Magari tra 5 anni ha detto quel maiale di Tremonti. Ma finiamola con ste cosette da quattro soldi, pensiamo a levare di mezzo quella schifezza di legge biagi e a ridare un pò di sicurezza lavorativa ai disoccupati e ai precari. Pensiamo a farla finita con gli insulti gratuiti in tv e sui giornali, solo percoprire malefatte che passano inosservate, pensiamo a fare qualcosa di veramente costruttivo e ad educare i nostri figli primadi tutto costruendo una società sana e multietnica nel rispetto della costituzione. 

La competizione di cui parli non esiste, e l&#039;economia territoriale è un sistema monopolistico gestito capillarmente dalla mafia-politica, è inutile che tu continui ad illuderti. e tra l&#039;altro trovo completamente sbagliata la competitività tra territori che, essendo già di per sè morfologicamente e culturalmente a se stanti, dovrebbero vivere l&#039;uno dell&#039;altro. Voi della destra televisiva avete sviluppato un cervello totalmente atrofizzato che non vi fa contemplare l&#039;uomo, la generosità, l&#039;altruismo, la natura, il rispetto per la vita e la qualità della vita, il quieto vivere, lo scambio materiale ed intellettuale. Voi pensate all&#039;uomo come una macchina che deve produrre ed emigrare in base alle esigenze dell&#039;industria, non pensate mai al lavoro come un piacere ed un diritto allo stesso tempo. Bruciate la costituzione in piazza, pubblicamente e quotidianamente e poi vi ergete a maestri della morale. Siamo rovinati, ma dico tutti, e se un giorno tutte le televisioni del mondo trasmettessero la Livella di Totò forse il mondo riuscirebbe a recuperare un pò di coscienza. 

Io tifo per la crisi finanziaria mondiale nella speranza che impoverisca tutti, ma proprio tutti, nel nome della democrazia, della libertà, della costituzione e della forza della natura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima compreranno i paesi, poi li ristruttureranno, ci faranno mesi di programmi su rai e mediaset e rivenderanno il tutto con un bel fiocco dorato sopra. Ma guarda che schifo che hai votato. Tante chiacchiere e fumo negli occhi, e ora le tasse di Prodi non si toccano, ora vanno bene. Magari tra 5 anni ha detto quel maiale di Tremonti. Ma finiamola con ste cosette da quattro soldi, pensiamo a levare di mezzo quella schifezza di legge biagi e a ridare un pò di sicurezza lavorativa ai disoccupati e ai precari. Pensiamo a farla finita con gli insulti gratuiti in tv e sui giornali, solo percoprire malefatte che passano inosservate, pensiamo a fare qualcosa di veramente costruttivo e ad educare i nostri figli primadi tutto costruendo una società sana e multietnica nel rispetto della costituzione. </p>
<p>La competizione di cui parli non esiste, e l&#8217;economia territoriale è un sistema monopolistico gestito capillarmente dalla mafia-politica, è inutile che tu continui ad illuderti. e tra l&#8217;altro trovo completamente sbagliata la competitività tra territori che, essendo già di per sè morfologicamente e culturalmente a se stanti, dovrebbero vivere l&#8217;uno dell&#8217;altro. Voi della destra televisiva avete sviluppato un cervello totalmente atrofizzato che non vi fa contemplare l&#8217;uomo, la generosità, l&#8217;altruismo, la natura, il rispetto per la vita e la qualità della vita, il quieto vivere, lo scambio materiale ed intellettuale. Voi pensate all&#8217;uomo come una macchina che deve produrre ed emigrare in base alle esigenze dell&#8217;industria, non pensate mai al lavoro come un piacere ed un diritto allo stesso tempo. Bruciate la costituzione in piazza, pubblicamente e quotidianamente e poi vi ergete a maestri della morale. Siamo rovinati, ma dico tutti, e se un giorno tutte le televisioni del mondo trasmettessero la Livella di Totò forse il mondo riuscirebbe a recuperare un pò di coscienza. </p>
<p>Io tifo per la crisi finanziaria mondiale nella speranza che impoverisca tutti, ma proprio tutti, nel nome della democrazia, della libertà, della costituzione e della forza della natura.</p>
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		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2008/09/17/piano-casa-del-governo-berlusconi-e-possibilita-di-sopravvivenza-dei-piccoli-centri/#comment-42</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 13:43:23 +0000</pubDate>
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		<description>Senbile alle tematiche sopra esposte (rapporto citta-campagna, centro-periferia) ho realizzato un progetto di cui Vi segnalo il sito istituzionale, per un nuovo approccio al problema che porta anche un segnale in controtendenza.

http://www.agri-life.it/

Il progetto AGRI-LIFE, da me ribattezzato come &quot;La filiera dei sapori&quot; nasce proprio come approccio geografico il cui obiettivo primo consiste nell&#039;ottimizzazione del sistema di relazione domanda-offerta di prodotti agro-alimentari. Ma non solo, si vuole accorciare la filiera (fonte di gravi speculazioni!), riavvicinare la città alla campagna, e non ultimo, ricostruire quelle reti sociali tra centro-periferia fondamentali per la un giusto equilibrio e nuovo assetto socio-economico-territoriale.

Ecco il nostro contributo, un piccolo segnale volto ad orientare l&#039;attenzione della città verso la campagna, un mezzo per far conoscere il territorio, educando il cittadino  perché possa apprezzare e tutelare meglio l&#039;ambiente. Ricostruire i legami  sociali affinche&#039; non solo si accorci la filiera della distribuzione ma si accorcino soprattutto le distanze sociali tra uomo/donna di città e uomo/donna di campagna, visto quest&#039;ultimo come sempre e comunque al servizio della città. Per chiarire meglio, sociologicamente parlando, utilizzando l&#039;analisi lessicale, vi inviterei al leggere quanto apparso recentemente su un giornale a tiratura nazionale : &quot;E se il contadino sbarca in città, il vantaggio non può che aumentare&quot;. Si osservino le parole &quot;contadino&quot; e &quot;sbarca&quot;... non notate un senso di disprezzo, un&#039;immagine alto medioevale? ... siamo nel 2008
Sradicare questa cultura innestata profonamente nel &quot;DNA&quot; dell&#039;uomo di città sarà cosa dura ... ma chissà possibile forse ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senbile alle tematiche sopra esposte (rapporto citta-campagna, centro-periferia) ho realizzato un progetto di cui Vi segnalo il sito istituzionale, per un nuovo approccio al problema che porta anche un segnale in controtendenza.</p>
<p><a href="http://www.agri-life.it/" rel="nofollow">http://www.agri-life.it/</a></p>
<p>Il progetto AGRI-LIFE, da me ribattezzato come &#8220;La filiera dei sapori&#8221; nasce proprio come approccio geografico il cui obiettivo primo consiste nell&#8217;ottimizzazione del sistema di relazione domanda-offerta di prodotti agro-alimentari. Ma non solo, si vuole accorciare la filiera (fonte di gravi speculazioni!), riavvicinare la città alla campagna, e non ultimo, ricostruire quelle reti sociali tra centro-periferia fondamentali per la un giusto equilibrio e nuovo assetto socio-economico-territoriale.</p>
<p>Ecco il nostro contributo, un piccolo segnale volto ad orientare l&#8217;attenzione della città verso la campagna, un mezzo per far conoscere il territorio, educando il cittadino  perché possa apprezzare e tutelare meglio l&#8217;ambiente. Ricostruire i legami  sociali affinche&#8217; non solo si accorci la filiera della distribuzione ma si accorcino soprattutto le distanze sociali tra uomo/donna di città e uomo/donna di campagna, visto quest&#8217;ultimo come sempre e comunque al servizio della città. Per chiarire meglio, sociologicamente parlando, utilizzando l&#8217;analisi lessicale, vi inviterei al leggere quanto apparso recentemente su un giornale a tiratura nazionale : &#8220;E se il contadino sbarca in città, il vantaggio non può che aumentare&#8221;. Si osservino le parole &#8220;contadino&#8221; e &#8220;sbarca&#8221;&#8230; non notate un senso di disprezzo, un&#8217;immagine alto medioevale? &#8230; siamo nel 2008<br />
Sradicare questa cultura innestata profonamente nel &#8220;DNA&#8221; dell&#8217;uomo di città sarà cosa dura &#8230; ma chissà possibile forse ?</p>
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