Competitività Italiana e Pessimismo

Grazie alla mia rassegna stampa radiofonica preferita, sono riuscito a leggere questo articolo di Francesco Forte su ” Il Foglio”. Clicca qui se vuoi leggerlo

Si parla di competitività italiana nei mercati internazionali e del ruolo di certa stampa nel dipingere un paese in declino. Sarebbe in declino un paese che, nonostante svantaggi strutturali non superabili come la dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili ed un costo del lavoro non competitivo rispetto ad altre economie, riesce comunque nella sua continua opera di trasformazione? Sarebbe in declino un paese dove la produzione industriale viene ad essere assorbita dai mercati esteri, che riconoscono valore e qualità delle produzioni stesse? E’ evidente che a molti italiani non interessa che l’Italia sia un grande paese. Sono sempre stato convinto delle enormi potenzialità del mio paese e del fatto che questo paese abbia sempre qualcosa da dire. In termini di produzione ed in termini di intelligenze. Ed in questo Nord e Sud dell’Italia sono perfettamente integrate. Il Nord che produce beni ed il Sud che produce le intelligenze necessarie per la produzione dei beni. La globalizzazione è una grande opportunità per tutti. Spero solo che nei prossimi decenni questo paese raggiunga un più stabile equilibrio interno, a fronte di un già stabile equilibrio esterno.

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