Leggete l’articolo di cui sotto tratto dal Financial Times, “Airport is a disaster for Business”:
http://www.ft.com/cms/s/0/37142f96-5cbd-11dd-8d38-000077b07658.html
Non si capisce come la Lombardia, ovvero la Regione più ricca d’Europa che tranquillamente può competere con l’area di Londra) non debba avere un sistema aeroportuale adeguato.
Se certo la megalopoli padana che va dal Piemonte al Veneto ( secondo la definizione del Professor Giuseppe Berta nel suo libro NORD) non riesce a poter competere adeguatamente sui mercati esteri ( Stati Uniti e Cina soprattutto), come dice giustamente Letizia Moratti la scarsa competitività della Lombardia implica delle ricadute negative su tutto il Paese in termini di competitività.
Vorrei aggiungere che anche altre zone del Paese soffrono la scarsa presenza di una adeguata infrastruttura aeroportuale. È sicuramente il caso del Veneto, ma penso ad altre regioni del Centro Sud Italia che potrebbero beneficiare della presenza di aeroporti funzionali ed perfettamente integrati nel circuito internazionale. Città come Bari, Salerno, Latina, Pescara, Ancona anche se centri minori possono avere un ruolo importante nell’integrazione logistica degli ampi territori regionali in cui ciascuna delle città citate si trova collocata. L’Italia non è solo la nazione delle grandi città, è la nazione delle città di provincia che, dopo decenni di politiche urbanistiche a favore della concentrazione dell’attività economica in pochi aree, che vie nel ventunesimo secolo il paradosso di avere aree completamente dimenticate ed aree completamente congestionate.