L’illuminante articolo del Professor Giuseppe Berta

dicembre 23, 2011

Ho letto con estremo piacere sul Mattino di Napoli del 21 dicembre 2011 l’interessante articolo del Professor Giuseppe Berta della Bocconi di Milano, intitolato

La controversia sul mercato del lavoro e che trovate al seguente LINK

Apprezzo molto il lavoro di ricerca e di diffusione del professor Berta del quale ho avuto modo di leggere i seguenti lavori:

L’imprenditore – Un enigma fra economia e storia

Nord – Dal triangolo industriale alla megalopoli padana 1950 -2000

Dell’articolo comparso sul Mattino ho apprezzato molto il passaggio relativo ai vincoli che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori pone alla crescita delle imprese.

Più volte su questo blog abbiamo parlato di questo argomento. La crescita dimensionale delle imprese non è soltanto un modo per creare nuova occupazione, è anche un modo per rendere più competitive le imprese sui mercati internazionali, un modo per consentire alle aziende di raggiungere la struttura di costo ottimale, un modo per consentire alle imprese di fare ricerca ed investimenti in tecnologia che si tradurrebbero in una maggiore produttività del fattore lavoro ed in definitiva una sua maggiore remunerazione.

E’ evidente che la politica ostruzionistica ed antimodernista di una parte del sindacato italiano è finalizzata a difendere l’aristocrazia del lavoro ancora presente nel nostro paese e ad alimentare ulteriormente la struttura duale del mercato del lavoro, allo scopo di indebolire ulteriormente le giovani generazioni. E’ ora ormai che certa parte del sindacato faccia una cosa santa: ANDARE A CASA!!!


Riflessioni a margine del libro “La società imprenditoriale” di David Audretsch

novembre 16, 2011

La “Società Imprenditoriale” del professor David Audretsch dell’Università dell’Indiana è uno di quei libri preziosi che uno dovrebbe leggere mille volte e quasi imparare a memoria. Quei libri che aprono la mente e che ispirano le persone di buona volontà nella ricerca delle soluzioni ai problemi legati allo sviluppo di impresa, allo sviluppo economico ed umano in generale. L’autore realizza un’analisi dettagliata dell’evoluzione storica dei modelli economici e sociali occidentali dal secondo dopoguerra ad oggi. Sono descritte sapientemente le differenze fra quel che l’autore chiama Economia Controllata e la Società Imprenditoriale. Leggi il seguito di questo post »


Articolo Ottopagine dell’8 Novembre 2011

novembre 8, 2011

 

 

Sono davvero molto contento per questo articolo. Testimonia la presenza sul mio territorio con il cuore e con la mente, anche se poi il lavoro corre sulla rete ovunque per l’Italia.

Questo voglio che possa essere il senso dei nostri tempi: lavorare ovunque senza muoversi da casa.

Grazie di cuore a Monica Di Benedetto, giornalista di Ottopagine.


Quali problemi nella crescita delle imprese

agosto 15, 2011

Lo spazio di questo blog dove si parla di economia e crescita aziendale è quello di indurre quante più persone a condividere la  riflessione sui problemi del lavoro all’interno delle piccole e medie aziende locali.

Siamo convinti del fatto che in ogni azienda ci possa essere posto per almeno un nuovo ulteriore posto di lavoro. A sostegno di questa ipotesi o provocazione c’è la volontà di diffondere quegli atteggiamenti necessari per far si che il mondo del lavoro e quello degli imprenditori si avvicinino sempre più, alimentando un clima di reciproca fiducia piuttosto che di reciproca diffidenza.

In un mondo caratterizzato da maggiore incertezza e maggiore complessità, è paradossalmente la fiducia reciproca l’unico strumento per ridurre sia il grado di incertezza che quello di complessità.

A parte le difficoltà di ordine finanziario e fiscale quali sono i problemi di mercato che le aziende locali si trovano a fronteggiare?

Di seguito le domande di un sondaggio che non vuole avere alcune valenza scientifica, ma vuole essere soltanto la base per iniziare un ragionamento sulle possibilità di crescita nelle nostre aree interne.

Penso che se si riuscisse a rispondere a queste domande si potrebbe avere un quadro chiaro non solo delle imprese locali ma anche delle opportunità che si potrebbero cogliere e che invece vanno perdute, con conseguenti minori livelli di ricchezza prodotta e minore occupazione realizzata.

Quali potrebbe essere il ruolo di governance da parte della classe politica locale? Mi aspetto un sacco di risposte: spero di poter organizzare un convegno sulle tematiche affrontate.


Impresa e lavoro: un nuovo patto per la crescita?

agosto 6, 2011

È un periodo strano questo per l’economia in generale e per quella delle zone interne in particolare. Vertenze di aziende che chiudono dopo 30 anni di attività, crisi finanziarie globali, paura di investire nella crescita aziendale.

In effetti anche il governo nazionale, stretto com’è nei vincoli di bilancio, non riesce a fare un discorso serio ed effettivo sulle possibilità della crescita.

Tutto questo si riflette sulla poca predisposizione all’investimento sia nel capitale fisico che quello umano da parte delle aziende. Leggi il seguito di questo post »


Da 0 a 500. Recensione del libro di Luca De Meo

dicembre 27, 2010

Il bel libro di Luca de Meo è un testo agile che si fa leggere velocemente. Alla fine si ha la sensazione che forse è necessaria una seconda lettura un po’ più lenta e meditata. Un prodotto editoriale accattivante nella forma, che lascia nel lettore la sensazione di dover approfondire le tematiche trattate (brand identity, supporto alle vendite, marketing driven production) possibilmente nel modo in cui l’autore l’ha trattate. Leggi il seguito di questo post »


Occupazione, salari, crescita economica

novembre 13, 2010

 

Da troppi anni ormai si parla di crisi e dei suoi effetti sulla vita delle imprese e delle persone.

Io penso che questo sia un argomento tragico ma in fondo poco interessante. Del resto alle persone interessa poco della crisi:  interessa forse di più come affrontarla, come difendersi, eventualmente come uscirne, sia individualmente che collettivamente.

In tutto questo casino mediatico, poche sono le voci sia nell’ambito del mondo della cultura, del mondo accademico, del mondo delle imprese, del mondo dell’economia capaci di disegnare e prospettare uno scenario futuro verosimile nel quale le persone possano finalmente realizzare le proprie aspettative di lavoro, di reddito, di vita, di felicità. Leggi il seguito di questo post »


Finanziaria, tagli obbligati alle poltrone locali

dicembre 7, 2009

Finalmente la discussione sul costo della politica assume la sua vera valenza.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/12/finanziaria-tagli-obbligati-poltrone-locali.shtml?uuid=a08ee5dc-e26e-11de-8a15-97cc06969dc2&DocRulesView=Libero

Non è tanto la burocrazia centrale romana a determinare il costo eccessivo della politica, quanto la spesa ingente degli enti locali, dai comuni alle province. Negli ultimi anni, un potente localismo ha fatto si che ogni piccola area potesse aspirare a diventare provincia o in alcuni casi regione, pensando molti che la moltiplicazione degli enti potesse in qualche modo essere considerata una leva per la creazione dell’occupazione. Leggi il seguito di questo post »


Facebook, marketing per Pmi. Falsi miti della ricerca clienti

novembre 29, 2009

Ormai l’argomento è quasi di moda: Facebook aiuta le PMI a trovare nuovi clienti. Qualche tempo fa era la rete in generale, poi i siti internet, poi il posizionamento, poi i google adwords e chi più ne ha più ne metta.

Per carità tutto vero: gli strumenti sono sempre efficaci ed hanno fatto la fortuna sia di utenti che di sviluppatori. Ma spesso più che la vera utilità degli strumenti viene ad essere pubblicate le potenziali capacità degli strumenti proposti. Leggi il seguito di questo post »


Alta Velocità in Europa: opportunità e nuove marginalizzazioni

novembre 29, 2009

I progetti infrastrutturali dell’Europa stanno ponendo una seria questione di equilibri territoriali interni al continenti.

Fuori dalle grandi direttive di traffico di merci e di persone, esistono ampie zone destinate in qualche modo a vivere nuove forme di marginalità. In Europa si sta implementando un nuovo processo di redistribuzione della popolazione a favore della città. Leggi il seguito di questo post »


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